Ancora disagi all’aeroporto di Comiso a causa dell’attività eruttiva dell’Etna. La presenza di cenere vulcanica in atmosfera ha determinato la chiusura del settore C1 BIS dello spazio aereo e la conseguente sospensione di tutte le operazioni di volo in arrivo e in partenza dallo scalo ibleo fino alle 11 di oggi, 12 agosto, salvo ulteriori aggiornamenti.
Una situazione che si ripete ormai da diversi giorni e che, nel pieno della stagione estiva, rischia di avere ripercussioni pesanti non soltanto sui passeggeri, ma sull’intera economia del territorio.
L’aeroporto “Pio La Torre” rappresenta infatti un’infrastruttura strategica per il turismo della provincia di Ragusa e del Sud Est siciliano. La sospensione dei voli, proprio nelle settimane di maggiore movimento turistico, significa cancellazioni, vacanze modificate o rinviate e difficoltà negli spostamenti, con conseguenze che inevitabilmente ricadono su strutture ricettive, ristorazione, autonoleggi e sull’intero indotto.
A rendere ancora più complicata la situazione è la contemporanea emergenza dell’aeroporto di Catania, dove le limitazioni legate alla cenere dell’Etna stanno provocando cancellazioni, ritardi e dirottamenti. Comiso, che in altre circostanze potrebbe rappresentare una possibile alternativa a Fontanarossa, questa volta è costretto a fare i conti con lo stesso problema.
Una vera e propria paralisi dei collegamenti aerei della Sicilia sud-orientale che arriva nel momento peggiore dell’anno, alla vigilia di Ferragosto, quando migliaia di turisti si spostano da e verso l’Isola.
Ai passeggeri viene raccomandato di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.
Nelle prossime ore saranno decisive l’evoluzione dell’attività dell’Etna, la dispersione della cenere e soprattutto la direzione dei venti. Da questi elementi dipenderà il ritorno alla normale operatività dello scalo di Comiso.
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