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Cultura

Al via venerdì il nuovo corso di laurea in Management delle imprese per l’economia sostenibile

Venerdì, alle 10,30, nei locali dell’ex Distretto Militare di Ragusa ibla, la cerimonia di inaugurazione del corso di laurea in Management delle imprese per l’economia sostenibile afferente al Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania.

L’offerta formativa dell’Università di Catania, quest’anno, infatti si è arricchita con questo nuovo corso di laurea.  Un inizio che registra un numero di iscrizioni, di studenti provenienti dalla provincia e oltre, sopra l’ordine delle centinaia: un’ottima partenza considerato che il corso è stato lanciato a ridosso di questa estate. Sono numeri che fanno ben sperare per lo sviluppo socio-culturale della città, per il contrasto alla “fuga” post-scolastica e per lo sviluppo dell’indotto economico collegato”. 

Il nuovo corso di laurea triennale è mirato a formare operatori e imprenditori per aziende e enti operanti nei settori primario e terziario, in particolar modo nella filiera agroalimentare e in quella culturale-turistica. E anche per i settori funzionalmente collegati come quello ambientale-industriale e della produzione dell’energia nella prospettiva della transizione ecologica e della economia circolare.

Apriranno i lavori il rettore Francesco Priolo, il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, il presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, Giuseppe Lavima, l’ing. Antonella Leggio della Banca agricola popolare di Ragusa, il direttore generale dell’ateneo catanese Giovanni La Via, il presidente della Struttura didattica speciale di Ragusa Stefano Rapisarda e il direttore del Dipartimento di Economia e Impresa Roberto Cellini.

Ad intervenire in queste ore è anche Simone Diquattro, coordinatore cittadino di Gioventù Nazionale che lancia unappello. “Urge adesso la progettazione di un piano coordinato di mobilità esterna-interna per gli studenti, che possa rendere agevole da un lato l’ingresso e l’uscita a Ragusa e verso le altre città della provincia e oltre, dall’altro incrementare il collegamento durante il giorno e la sera da Ragusa verso Ibla. Mobilità esterna ed interna che devono necessariamente essere coordinate, per evitare alcuni piccoli disservizi che, inevitabilmente, si sono verificati in queste prime settimane “assestamento” e considerato anche che molti studenti per via del basso numero di unità abitative a Ibla hanno preso casa in affitto a Ragusa superiore”.

È assolutamente necessario che si costituisca un tavolo di lavoro per progettare delle soluzioni semplici ed efficaci. Il mio appello – conclude –  va in tal senso all’amministrazione comunale al fine di trovare celermente delle soluzioni che possano ancor di più innalzare la qualità del livello dei servizi collegati all’università”.

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